Corsi sulla sicurezza sul lavoro in videoconferenza

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Ottobre 17, 2019

I lockdown e le misure adottate dal Governo per limitare il contagio da Coronavirus hanno bloccato, tra le tante attività, anche il regolare svolgimento dei corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro in aula.

L’erogazione dei corsi in videoconferenza rappresenta una modalità che, sebbene già presente, con le restrizioni dovute al COVID-19 ha assunto un’importanza davvero fondamentale in quanto permette di continuare a garantire la formazione a lavoratori e dipendenti.

Partecipare a un corso di formazione in videoconferenza non è difficile e non richiede particolari tecnologie: è sufficiente avere una connessione internet e un computer (oppure un dispositivo mobile come smartphone o tablet) per seguire le lezioni dei docenti anche da casa in caso di smartworking.

Il vantaggio di questa modalità, oltre al fatto di poter garantire la formazione teorica a dipendenti e lavoratori anche in un momento in cui gli spostamenti sono limitati, è quello di avere comunque la possibilità di interagire con il docente e con gli altri corsisti in tempo reale, tramite video e audio, in modo attivo.

La stessa modalità viene adottata anche per i test di valutazione finalizzati al rilascio degli attestati, che dunque sono validi al 100% al pari di quelli previsti per la formazione in aula.


Cosa dice la normativa regionale

Per quanto riguarda la validità della formazione sulla sicurezza in videoconferenza, le singole regioni stanno fornendo delle indicazioni operative per far fronte al periodo di emergenza Coronavirus.

La Regione Piemonte nelle “Indicazioni per la formazione in materia di sicurezza sul lavoro“ del 18/11/2020 ha specificato che a “seguito del perdurare dell’emergenza causata dalla diffusione del virus SARS-CoV-2, si ritiene opportuno che tutte le attività formative teoriche in materia di salute e sicurezza siano erogate con modalità di formazione a distanza”.

In questo periodo di emergenza epidemiologica da COVID-19, nonostante l’assenza di una specifica normativa di riferimento, si ritiene che i corsi organizzati con le modalità della videoconferenza sincrona possano ritenersi equiparati alla formazione in presenza e che quindi siano idonei a soddisfare gli adempimenti formativi in materia di salute e sicurezza del lavoro.

Questo significa che possono essere svolti con questa modalità la maggior parte dei corsi sulla sicurezza: alcuni per intero, mentre altri andranno completati con le rispettive parti pratiche (ove previste) obbligatoriamente in presenza come ad esempio per i corsi di Primo Soccorso e Antincendio.


Corsi in videoconferenza e in modalità E-learning:
le differenze

La formazione in videoconferenza non va confusa con quella in modalità e-learning in quanto la differenza è molto netta, infatti:

  • I corsi e-learning prevedono moduli registrati, accessibili in qualsiasi momento, con momenti di verifica sia in corso di svolgimento (per accertare l’effettiva presenza dell’utente davanti al computer o al dispositivo) sia al termine del modulo;
  • I corsi in videoconferenza: vengono svolti “live”, in giorni e orari specifici, e permettono l’interazione a distanza tra docente e corsisti, al pari di quanto avviene in una normale lezione teorica in aula. Il docente tiene un apposito registro elettronico, dove segnare presenti e assenti.

Purtroppo, i corsi sulla sicurezza online rischiano spesso di essere legati a truffe legate alla validità di tale formazione, dunque è sempre importante fare attenzione a quali si possono frequentare con questa modalità e quali, invece, no.

Ad esempio, per quanto riguarda i corsi e-learning, quelli riconosciuti per legge sono:

  • RSPP datore di lavoro (solo moduli normativo e gestionale, per un totale di 8 ore);
  • RSPP/ASPP (solo modulo A, per un totale di 28 ore);
  • dirigente (corso completo, per un totale di 16 ore);
  • preposto (solo dal punto 1 al punto 5, quindi 5 argomenti sugli 8 totali);
  • lavoratore (parte generale da 4 ore, più quella specifica – di altre 4 – solo per aziende a rischio basso);
  • coordinatore della sicurezza (solo modulo normativo-giuridico, per un totale di 28 ore).

Di seguito, invece, ecco quali sono i corsi di aggiornamento che si possono frequentare online:

  • RSPP datore di lavoro (6, 10 o 14 ore in base alla classe di rischio);
  • RSPP / ASPP (40 e 20 ore rispettivamente);
  • dirigente (6 ore);
  • preposto (6 ore);
  • lavoratore (6 ore);
  • coordinatore della sicurezza (40 ore).

A questa lista potrebbe aggiungersi anche il corso per RLS (32 ore) e relativi aggiornamenti (da 4 o 8 ore), che di base non sarebbe previsto in modalità e-learning, a meno di diverse indicazioni previste nel CCNL.

Pertanto, i corsi che NON si possono frequentare in modalità e-learning sono:

  • RSPP datore di lavoro (moduli Tecnico e Relazionale, da 8, 24 o 48 ore a seconda della classe di rischio);
  • RSPP / ASPP (modulo B di 48 ore e C di 24 ore);
  • preposti (i restanti 3 argomenti sugli 8 complessivi);
  • primo soccorso (corsi completi, da 12 o 16 ore);
  • antincendio (corsi completi, a seconda della classe di rischio, da 4, 8 o 16 ore).

Per gli ultimi due corsi citati (primo soccorso e antincendio) anche gli aggiornamenti non risultano validi online.

Dunque, controlla bene la lista riportata e fai attenzione: se trovi delle realtà che ti propongono di frequentare questi corsi online sappi che non sono legalmente validi.

Se vuoi sapere quali sono i nostri corsi in videoconferenza controlla nella sezione approfondimenti al fondo della pagina


A cura di Erika Cifarelli

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